Martedì 1 settembre 1908 un ragazzo di ventun anni, Louis Vayre, attraversa a nuoto il canale di Cette — la città si scriverà Sète solo dal 1928 — in ventinove minuti. Sono 1.850 metri. Il giorno dopo il Petit Méridional, il giornale che la gara l'ha inventata insieme all'Olympique de Cette, ne pubblica la cronaca con il nome del vincitore. È la prima traccia scritta di una traversata che la memoria del club fa risalire al 1900 e che nel 2026 è arrivata alla numero 105.
Eraclito diceva che nella stessa acqua non ci si bagna due volte. Nella stessa gara sì. A Sète si nuota dal 1908. Da quello che sappiamo, è la traversata più antica ancora in calendario.
Su Omniathlon queste gare le chiamiamo monumento. Sono traversate nate entro il 1975 e ancora attive. La loro prima edizione è documentata da giornali d'epoca, archivi dei club o cronache locali. In tutto sono quarantadue, in tredici paesi, ordinate per anno di nascita. Questo pezzo ne sceglie una ventina. Non sono le più antiche in assoluto, ma quelle con una storia da raccontare e un luogo che vale il viaggio.
Porti, feste e un colpo di cannone
A Sète si nuota nel canal Royal, fra il mare e l'étang de Thau. La corrente decide il verso. Quando l'acqua entra dal mare si parte dal môle Saint-Louis verso il ponte Sadi-Carnot. Si gareggia nei giorni della Saint-Louis.
Il porto fu inaugurato nel 1666. Da allora il canale ospita le giostre nautiche. Due barche sono spinte da otto o dieci rematori. Due uomini stanno in piedi su una pedana a due metri dall'acqua con lancia e pavese. Uno dei due finisce in acqua.
Le donne entrarono in gara nel 1922. Erano sei insieme a trenta uomini. Fra il 1950 e il 1970 vinsero i nomi del nuoto francese — Alfred Nakache, Alex Jany, Jean Boiteux. Boiteux era campione olimpico dei 400 a Helsinki.
Sopra il porto, sul fianco del Mont Saint-Clair, si trova il Cimetière marin. È il cimitero della poesia di Paul Valéry. Il poeta era nato a Sète e ci è sepolto.

In Spagna la gara più vecchia si nuota a Tarragona. Il Reial Club Nàutic, nato nel 1878, organizzò la prima traversata del porto nel 1925. È la più antica ancora in calendario in Spagna. Oggi si tiene a settembre, per le feste di Santa Tecla.
Un anno dopo il Club Natació Atlètic fece lo stesso a Barcellona, per la Mercè. Ramon Artigas vinse la prima edizione. La seconda andò ad August Heitmann, un tedesco che portò il nome della gara fuori dalla Catalogna. Artigas vinse poi cinque volte di fila, dal 1928 al 1932.
In un secolo si è fermata solo due volte: nel 1937 e 1938 per la guerra civile, e per la pandemia. La partenza è passata dal portal de la Pau al moll de Bosch i Alsina. Il porto è lo stesso.
Sull'Atlantico, a Gijón, nel 1916 cinque nuotatori si calarono da una barca nel porto del Musel. La Spagna era neutrale nella guerra mondiale. Vinse un tedesco, Robert Salomón, delegato della Siemens nelle Asturie. Oggi si nuotano 4.500 metri con partenza e arrivo al porto turistico.
A San Sebastián la traversata del Paseo Nuevo ha cambiato nome a ogni epoca. Si chiamava del Príncipe nel 1930, della República nel 1931. Poi ha preso altri nomi, con una pausa per la guerra civile.
A Ceuta si nuota dal 1943. Ogni 5 agosto, per la Virgen de África, si parte nel porto al colpo di cannone di mezzogiorno. Il club organizzatore è nato tre anni dopo la prima edizione.
L'anno di Ederle
Il 6 agosto 1926 Gertrude Ederle attraversa la Manica. Arriva da New York, ha vent'anni e tocca terra in quattordici ore e mezza. È la prima donna a chiudere la rotta. Abbassa di quasi due ore il record maschile di Enrique Tirabocchi — 16h33'. Il presidente Coolidge la chiama «America's best girl». In quegli stessi mesi nascono due gare ancora in calendario. Una è Barcellona. L'anno dopo ne arriva una terza.


A Stralsund, sul Baltico, lo Strelasund separa l'isola di Rügen dalla terraferma. I resoconti del 1825 dicono che due ufficiali prussiani e un civile lo attraversarono a nuoto. Nel 1837 sei persone ci provarono da Stralsund verso Altefähr. Tre arrivarono dopo un'ora e mezza, e le barche di scorta ripescarono gli altri. La prima gara è del 1926, vinta da Franz Wegner ed Emmi Gronemann — una classifica femminile fin dall'inizio.
La guerra fermò la traversata solo nel 1940. Negli anni Cinquanta la gara perse pubblico e si fermò ancora, finché nel 1965 la riprese il servizio di salvataggio in acqua della DDR. Dal 1990 la organizza la DLRG di Stralsund. Oggi si nuotano 2.315 metri da Altefähr allo stabilimento balneare della città anseatica, con 1.070 posti per ragioni di sicurezza. A Stralsund c'è la Marienkirche, la cui torre fra il 1549 e il 1647 fu l'edificio più alto del mondo.
La scheda del Sundschwimmen su Omniathlon 2.315 metri il primo sabato di luglio, 1.070 posti.A Long Island, cinque nuotatori attraversarono la Great South Bay nel 1927. La traversata americana nacque l'anno dopo l'impresa nella Manica. «Possiamo ringraziare Gertrude Ederle per la nostra gara», scrive il sito ufficiale.
La Cross Bay Swim si nuota ancora oggi attraverso la stessa baia. Il tracciato misura 5,6 miglia — nove chilometri — dal faro di Fire Island a Brightwaters. Gli iscritti hanno un tetto rigido. Dal 1999 la gara porta il nome di Maggie Fischer. Era una bagnina di diciassette anni di Brightwaters. Il 2026 è stato il suo centesimo anno.
Il canale di Napoleone e il giorno dell'Assunta
Mille chilometri separano le due gare più vecchie del catalogo dopo Sète. Entrambe sono nate nel 1910.
A Bruges si nuota nella Damse Vaart. È il canale che Napoleone fece scavare nel 1810. L'obiettivo era muovere le truppe lungo la costa senza esporle alla flotta inglese. Alla caduta dell'Impero, nel 1814, ne era scavato appena un quarto. Aprì al traffico nel 1856, quando ormai serviva ad altro.
La prima nuotata è del 1910. Tredici persone partirono dal pontile di Damme verso il «ponte» di Bruges. Jef Pletinckx, del CN Bruxelles, vinse i 4.060 metri in 1h20'. Il Koninklijke Brugse Zwemkring ha organizzato la gara per un secolo, con qualche interruzione.
La centesima edizione era in calendario il 27 e 28 giugno 2026. Era valida anche come campionato belga. Le alghe azzurre nel canale l'hanno fatta annullare. La centesima resta da nuotare.

Sull'Adriatico, nello stesso anno, nasceva la maratona di Šilo–Crikvenica. Misura 3.500 metri nel canale del Vinodol, dall'isola di Krk alla costa. L'isola era austro-ungarica. Dal 1905 il piroscafo Dinko Vitezić collegava Šilo alla terraferma. La gara segue questa rotta.
Un manifesto del 15 agosto 1912 documenta una gara di nuoto a Crikvenica. La data resta la stessa. Si nuota il giorno dell'Assunta, patrona di Crikvenica. L'hanno fermata solo le guerre, mondiali e di casa. La rotta è immutata. Nel 2026 gli iscritti erano quasi quattrocento da quattordici paesi.
Fiumi, a gennaio e a luglio
Nel 1945 due soci del club Zürileu, Noldi Schenk ed Ernst Kuster, lanciarono una gara nella Limmat. Si nuotava attraverso il centro di Zurigo. La prova sparì negli anni Cinquanta. L'imprenditore Benjamin T. Dall'O la riprese nel 1959. Si fermò di nuovo al suo ritiro nel 1978. È ripartita nel 1997 con il motto «back to the roots».
Oggi il tetto è fissato a 4.500 iscritti — l'estate torrida del 2003 ne portò 4.200. Si nuota per due chilometri dal Frauenbad Stadthausquai al bagno fluviale dell'Oberer Letten. Dal 2013 due categorie nuotano con i vestiti dentro una sacca stagna che galleggia al fianco. Come chi va al lavoro.

Nel 1950 Einar Anselius e Mats Qvarfot volevano nuotare sotto i sei ponti di Vansbro, in Svezia. Da quell'idea è nata la Vansbrosimningen. La prima volta partirono in dieci e arrivarono in nove. Il percorso non è cambiato. Si fanno duemila metri a favore di corrente nel fiume Vanån. Poi se ne nuotano poco meno di mille controcorrente nel Västerdalälven.
All'arrivo del 1960 Stig Eriksson si infilò in un paiolo d'acqua calda sul fuoco per il freddo. Si guadagnò il soprannome «Grytan» — la pentola. Dal 1971 la traversata rientra in En Svensk Klassiker, una sfida di quattro eventi in dodici mesi. Si somma alla Vasaloppet, novanta chilometri di sci di fondo. Poi ci sono la Vätternrundan — trecentoquindici in bicicletta — e la Lidingöloppet, trenta di corsa. Nel 2014 gli iscritti furono 15.976. Oggi la settimana di gare muove più di diecimila persone.
A Neuburg an der Donau, in Baviera, nel 1970 otto soccorritori della Wasserwacht si sfidarono nel Danubio d'inverno. Il gioco è diventato la nuotata invernale più grande d'Europa, l'ultimo sabato di gennaio. Sono quattro chilometri dalla diga di Bittenbrunn, davanti al centro rinascimentale, al circolo canottieri. Si scende in muta, molti in costume di carnevale, alcuni trainando zattere. La partenza è una salva di mortaretti dei Böllerschützen. I più duri nuotano gli ultimi quattrocento metri in costume. Nel 2017 c'erano 2.259 nuotatori.

Lo Yangtze è il fiume più grande. A Wuhan l'acqua è larga 1,7 chilometri. La prima gara partì il 9 settembre 1934 dal molo di Hanyangmen, a Wuchang, e arrivò a quello di Sanbei, a Hankou. Cinque chilometri, quarantaquattro partenti e quaranta arrivati, con centotrentamila persone sulle due rive. A organizzarla fu Zhang Xueliang, che consegnò al vincitore Ju Huaqiang uno scudo d'argento. Mao Zedong nuotò qui nel 1956, nel 1958 e il 16 luglio 1966. A settantadue anni passò sessantacinque minuti in acqua, per quindici chilometri portato dalla corrente.
Oggi il festival si tiene ogni 16 luglio in memoria di quella nuotata. Si è fermato una volta sola a lungo: dopo la traversata del 31 agosto 1996 il fiume ha preteso gli uomini per le piene, e la gara è saltata quattro anni di fila. È tornata nel 2001.
Le lunghe
Tre gare monumento compaiono nella classifica delle più lunghe del catalogo. Sono le prove dai dieci chilometri in su.
Il 1 agosto 1954 la Capri-Napoli partì da Marina Grande. Il traguardo era la Rotonda Diaz, sul lungomare. Dieci uomini nuotarono per trentasei chilometri. L'egiziano Marei Hassan vinse in dieci ore. Il Mattino promuoveva la gara con Alberto Barone e Lello Barbuto. L'evento faceva parte della Settimana motonautica.
Fino al 1992 la prova assegnava su gara unica il titolo mondiale di specialità. Giulio Travaglio l'ha vinta cinque volte. Dopo dieci anni di silenzio, dal 1993 al 2002, la gara è ripresa nel 2003. Nel 2020 sono stati registrati i tempi più bassi della storia. Sono i 6h05'07" di Marcel Schouten e 6h04'26" di Arianna Bridi. Il record femminile sta quarantuno secondi sotto quello maschile.

Un mese dopo, il 5 settembre 1954, Enzo Acri e Mario Santoro misero in acqua la prima Traversata dello Stretto con lo Sporting Club Villa. Sono 5,2 chilometri da Punta Faro a Villa San Giovanni. Sotto c'è la sella fra Ganzirri e Punta Pezzo. Il fondale risale a 80-120 metri e le correnti di marea superano i due metri al secondo. Scilla e Cariddi sono i nomi di questi vortici.
Tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta le restrizioni nazionali sul nuoto di fondo fermarono la gara. Dal 1975 al 2005 si è nuotato con le pinne. Dal 2006 il Centro Nuoto Villa è tornato al nuoto puro, tenendo la numerazione dal 1954. Nel 2026 era la sessantaduesima. Il riferimento in acqua è il pilone di Torre Faro, inaugurato nel 1956, che non porta più cavi dal 1992.

In Québec il lac Saint-Jean ha una storia nata da un gelato. Martin Bédard viveva a Roberval, nuotava e guardava l'acqua. Il 23 luglio 1955 sette nuotatori partirono da Vauvert per attraversare il lago. Arrivò solo Jacques Amyot, di Québec. Nuotò ventisei chilometri in 11 ore, 32 minuti e 10 secondi, tra onde, vento e temporali. Uscito dall'acqua chiese un gelato. L'anno dopo divenne il primo canadese francese ad attraversare la Manica.
Nel 1958 Greta Andersen vinse la gara davanti agli uomini. John Kinsella — «la torpille humaine» — arrivò primo sei volte di fila dal 1974 al 1979. Il suo record di 7h01'15" resse ventun anni. Nel 1984 Christine Cossette chiuse andata e ritorno. Nuotò sessantaquattro chilometri in 18h27'10". La gara mantenne quella distanza dal 1985 al 1989.
Dal 1999 la Traversée internationale du lac St-Jean misura trentadue chilometri in linea da Péribonka a Roberval. Nel 2010 ha ospitato i mondiali. Il bulgaro Petar Stoychev ha vinto undici volte di seguito, dal 2001 al 2011. Nel 2026 si è tenuta la settantaduesima edizione. Il paese ci ha costruito attorno una settimana intera di eventi.
La scheda della Traversée du lac St-Jean su Omniathlon 32 chilometri, l'ultimo sabato di luglio.La terza gara è greca. Si nuota nel Golfo Toroneo dal 1971. Sono ventisei chilometri fra due dita della Calcidica. Alla partenza ci sono una ventina di persone. Sulla spiaggia di Nikiti le aspetta un paese intero.
Una targa e tre amici senza benzina
Alcune gare monumento nascono da un equivoco. La Coppa Byron prende il nome da una nuotata che non c'è mai stata. La leggenda vuole che Byron abbia attraversato il golfo della Spezia, da Portovenere a San Terenzo, per visitare gli Shelley. Tutto comincia da una targa murata nella grotta di Portovenere nel 1877. Era passato mezzo secolo da quell'unico passaggio del poeta nel 1822.
La gara in acqua è reale. L'ingegner Gio Batta Bibolini, presidente della Lerici Pallanuoto, la mise in calendario nel 1949. Si nuotò per quattro edizioni, fino al 1955. Poi l'evento si fermò per ripartire nel 1986. Oggi la Lerici Sport traccia la rotta ogni estate: 7,2 chilometri da Portovenere all'Hotel Shelley, nel golfo che Sem Benelli battezzò dei Poeti il 30 agosto 1910.

Nel 1973 tre amici saltarono il Buffalo Mile di East London per le restrizioni sulla benzina. Mike Arbuthnot, Dick Park e Brian Glover decisero di nuotare un miglio a casa loro. Scelsero il bacino di Midmar, vicino a Howick, sugli altipiani del KwaZulu-Natal. Nacque così la Midmar Mile, in Sudafrica. È il monumento più giovane della lista e quello con più persone in acqua.
La prima si nuotò il 10 febbraio 1974. Si iscrissero in 153, il più giovane aveva dieci anni, e vinse Trevor Strydom. Nel 2009 il Guinness dei primati ha registrato il record per le acque libere con 13.755 arrivati. Le partenze avvengono in batterie distribuite su due giorni. Howick si trova a 1.050 metri di quota. Quando nevica sul vicino Drakensberg, sulla città cala un freddo secco.
Banyoles, Lugano, San Sebastián e il ritorno a Sète
La lista intera è più lunga di questo pezzo. Nel lago di Banyoles, dove nel 1992 si è remato alle Olimpiadi, circa duemila persone nuotano 2.115 metri dal 17 settembre 1944. La traversata del lago di Lugano è nata nel 1932 e si snoda per 2.500 metri da Caprino al Lido, con una prova di 250 metri per i bambini affiancati da un adulto. A San Sebastián la Kontxa misura 2.220 metri nella baia dal 1943 e chiude la lega delle traversate di Gipuzkoa. Sono tutte raccolte nella collezione, con l'anno di nascita, la prossima data e una riga di storia.
A Sète, il 24 agosto 2026, la traversata ha raggiunto l'edizione numero 105. Le distanze attuali sono 1.000 e 2.500 metri. Si parte dal Cadre Royal e il verso è deciso dalla corrente del canale. Nel 1908 Louis Vayre ci mise ventinove minuti.
Tutte le gare monumento su Omniathlon quarantadue gare in tredici paesi, con anno e prossima edizione.